Il ghiottone errante
di Cosimo Torlo
TORINOSETTE

Da un po' di anni le migliori botteghe alimentari artigiane si trovano fuori dal centro, se non addirittura fuori città. Il nome che vi suggerisco oggi è quello di un pasticcere, Marco Vacchieri, figlio d'arte (suo papà Carlo ha gestito per anni una pasticceria in corso Agnelli, oggi portata avanti dal fratello Andrea), e nipote di uno dei maestri cioccolatieri torinesi, Gino Gerla; proprio quest'ultimo ha trasmesso a Marco tutti i fondamentali su questa nobile arte.

...una pasticceria equilibrata e genuina, con una rigorosa scelta delle materie prime. Un lavoro che in particolare per la pralineria, vuol dire ore e ore di preparazione, seguendo tradizioni, ricette e riti antichi, il tutto avendo un occhio attento al mercato e alle dinamiche dei costi, aiutato in questo dalla sua laurea in Economia.

La sua produzione si basa essenzialmente su tre filoni: i biscotti, dalle splendide sfoglie realizzate usando solo burro, farina, acqua e sale, ai buoni frollini creol con fava di cacao venezuelano, burro, uova, farina, zucchero, ma degni di nota sono gli amaretti, le paste di meliga, i nocciolini morbidi.

La torta meringata è prodotta tutto l'anno, ed è talmente buona che i suoi estimatori sono in costante aumento. Marco le produce in vario modo: panna e cioccolato, panna e zabajone, panna e marron glacèe. Panna e fragola (quest'ultima ovviamente solo nella stagione delle fragole). Infine nella pralineria, Marco produce circa 25 tipi di ciocclatini, tutti i classici più qualche sua creazione, anche per questi prodotti le materie prime sono quanto di meglio offre il mercato: noci francesi non trattate, mandorle del Sud, pistacchio di Bronte, nocciola tonda gentile di Langa. Un artigiano che produce emozioni da abbinare con il Contratto Bacco d'Oro, grande vino prodotto dall'omonoma azienda di Canelli. La pralineria di Vacchieri la trovate anche a Torino da Steffanone, mentre i biscotti li propone Tonino Strumia a Sommariva Bosco.